Questo è un nuovo post.
Così dice blogger.
Dunque un nuovo pensiero che viene dopo.
Dopo cosa ?
Dopo l'ennesimo faticoso tentativo di dare ordine alle percezioni del mondo.
Dopo l'ennesimo faticoso tentativo di comprendere e governare le relazioni.
E' un pensiero che viene dopo, quando hai smesso di provarci e hai gettato la spugna.
Viene dopo perchè prima hai altri pensieri.
Pensi a cose precise, a fatti precisi, a disegni precisi.
Pensi a cosa dire, a come dirlo, a dirlo.
Pensi a vivere, insomma, pensi dentro la vita.
Nel pensiero post, nel nuovo post, c'è la possibilità di fermarsi e starsene seduti al bordo della vita, dopo la parola, dopo l'azione.
E conservare di quella vita, di quella parola, di quella azione, solo il ricordo cristallino, come un precipitato salino di una soluzione ormai satura.
Una soluzione che non risolve nulla ma, semplicemente, si risolve.
martedì 13 luglio 2010
lunedì 28 giugno 2010
Las Lagunas, 137, 194, 1504.
In mezzo al mare in tempesta c'è un piccolo gruppo di scogli ricoperti da una piattaforma di legno.
Sopra la piattaforma ci sono due sedie.
Ne scelgo una e mi siedo.
Attorno agli scogli il mare è agitato e le onde ribollono.
Sono completamente circondato dalla tempesta e me ne sto seduto ad osservare il moto delle onde e ad ascoltarne il cupo fragore.
Non posso fare nulla per placare la furia del mare e mettermi in salvo.
Posso solo osservare e carcare di capire...
Sopra la piattaforma ci sono due sedie.
Ne scelgo una e mi siedo.
Attorno agli scogli il mare è agitato e le onde ribollono.
Sono completamente circondato dalla tempesta e me ne sto seduto ad osservare il moto delle onde e ad ascoltarne il cupo fragore.
Non posso fare nulla per placare la furia del mare e mettermi in salvo.
Posso solo osservare e carcare di capire...
lunedì 7 giugno 2010
mercoledì 2 giugno 2010
In-contro
Non c'è niente da fare.
Incontrarsi è necessario.
Incontrarsi per ascoltare e capire, mettere assieme, creare una mente nuova !
Quante volte, invece, l'incontro diviene subito lotta per il reciproco e sottile annullamento, per esaltare la propria forza (di fronte ad un terzo più forte di entrambi) ?
Sono completamente annoiato e deluso da questo tipo di relazioni.
Non so che farmene.
Mi costringono a perdere tempo in battaglie che non voglio combattere.
Ma non c'è niente da fare:
Incontrarsi è necessario...
Incontrarsi è necessario.
Incontrarsi per ascoltare e capire, mettere assieme, creare una mente nuova !
Quante volte, invece, l'incontro diviene subito lotta per il reciproco e sottile annullamento, per esaltare la propria forza (di fronte ad un terzo più forte di entrambi) ?
Sono completamente annoiato e deluso da questo tipo di relazioni.
Non so che farmene.
Mi costringono a perdere tempo in battaglie che non voglio combattere.
Ma non c'è niente da fare:
Incontrarsi è necessario...
sabato 22 maggio 2010
Riflessioni elementari sul Denaro
L'economia non è altro che produzione e scambio di merci e servizi.
Ogni soggetto economico è un prosumer (produttore e consumatore di specifiche merci e specifici servizi) ed ha bisogno di scambiare le proprie merci e i propri servizi con gli altri prosumer perchè - da solo - non è in grado di produrre tutto ciò di cui ha bisogno.
Lo scambio può essere semplice o complesso.
Lo scambio semplice, il baratto, si realizza quando due soggetti possono simultaneamente soddisfare i propri reciproci bisogni.
Esempio:
Mario produce A e acquista B.
Luigi produce B e acquista A.
(Mario) --> A --> (Luigi)
(Mario)<-- B <-- (Luigi)
Perfettamente simmetrico e bilanciato, il baratto appare come la più onesta e trasparente delle transazioni economiche.
Ciascuno offre e riceve, nel medesimo tempo.
Ciascuno soddisfa il suo bisogno con una unica transazione bilaterale.
Nello scambio sono coinvolte solo le merci e i servizi che hanno un chiaro e immediato valore per le parti.
Purtroppo però il nostro sistema economico è molto più complesso a causa della elevatissima specializzazione dei prosumers e della elevatissima quantità di merci e servizi che vengono prodotti e scambiati ogni giorno.
Gli scambi sono, prevalentemente, di questo tipo:
Mario produce A e aquista B.
Luigi produce C e acquista A.
Carlo produce B e acquista C.
(Mario) --> A --> (Luigi) --> C --> (Carlo) --> B --> (Mario)
In questa sequenza non ci sono scambi semplici e bilaterali.
Non c'è più la simmetria rassicurante del baratto.
E il sistema rischia di incepparsi a causa della mancanza di fiducia tra i prosumers.
Perchè mai Mario dovrebbe cedere il prodotto A a Luigi in cambio di nulla ?
Cosa garantisce Mario circa la possibilità di ottenere il prodotto B di cui ha bisogno ma che Luigi non può offrirgli ?
Per consentire il funzionamento di una società complessa, composta di individui molto specializzati in cui gli scambi di merci e servizi non possono essere mai bilaterali e simultanei, è necessario fare uso del Denaro.
Il Denaro consente di ripristinare la logica bilaterale degli scambi semplici riportandoci alla rassicurante casistica del baratto.
La catena dell'ultimo esempio, grazie al Denaro, si risolve in una sequenza di "baratti":
(Mario) --> A --> (Luigi)
(Mario)<-- DENARO <-- (Luigi)
(Luigi) --> C --> (Carlo)
(Luigi)<-- DENARO <-- (Carlo)
(Carlo) --> B --> (Mario)
(Carlo)<-- DENARO <-- (Mario)
Mario consegna il prodotto A a Luigi in cambio di DENARO cioè della garanzia di poter ottenere il prodotto B da Carlo in cambio di quello stesso DENARO che Carlo sicuramente accetterà come contropartita.
Il Denaro però non è una merce o un servizio che si possa consumare.
Il Denaro viene accettato negli scambi sono per poterlo ulteriormente scambiare con altre merci e servizi.
E' un semplicissimo strumento che fa girare il sistema.
Da qui l'importanza cruciale, per ciascuno di noi - protagonisti del gioco economico - di conoscere e comprendere la Meccanica del Denaro e saper rispondere con sicurezza a queste semplici domande:
1) chi controlla il Denaro ?
2) chi decide quanto Denaro deve circolare nel sistema ?
3) come viene aumentata la quantità di Denaro in circolazione ?
4) come viene diminuita la quantità di Denaro in circolazione ?
Se non sapete rispondere a queste domande, provate a guardare attentamente questo filmato...
Ogni soggetto economico è un prosumer (produttore e consumatore di specifiche merci e specifici servizi) ed ha bisogno di scambiare le proprie merci e i propri servizi con gli altri prosumer perchè - da solo - non è in grado di produrre tutto ciò di cui ha bisogno.
Lo scambio può essere semplice o complesso.
Lo scambio semplice, il baratto, si realizza quando due soggetti possono simultaneamente soddisfare i propri reciproci bisogni.
Esempio:
Mario produce A e acquista B.
Luigi produce B e acquista A.
(Mario) --> A --> (Luigi)
(Mario)<-- B <-- (Luigi)
Perfettamente simmetrico e bilanciato, il baratto appare come la più onesta e trasparente delle transazioni economiche.
Ciascuno offre e riceve, nel medesimo tempo.
Ciascuno soddisfa il suo bisogno con una unica transazione bilaterale.
Nello scambio sono coinvolte solo le merci e i servizi che hanno un chiaro e immediato valore per le parti.
Purtroppo però il nostro sistema economico è molto più complesso a causa della elevatissima specializzazione dei prosumers e della elevatissima quantità di merci e servizi che vengono prodotti e scambiati ogni giorno.
Gli scambi sono, prevalentemente, di questo tipo:
Mario produce A e aquista B.
Luigi produce C e acquista A.
Carlo produce B e acquista C.
(Mario) --> A --> (Luigi) --> C --> (Carlo) --> B --> (Mario)
In questa sequenza non ci sono scambi semplici e bilaterali.
Non c'è più la simmetria rassicurante del baratto.
E il sistema rischia di incepparsi a causa della mancanza di fiducia tra i prosumers.
Perchè mai Mario dovrebbe cedere il prodotto A a Luigi in cambio di nulla ?
Cosa garantisce Mario circa la possibilità di ottenere il prodotto B di cui ha bisogno ma che Luigi non può offrirgli ?
Per consentire il funzionamento di una società complessa, composta di individui molto specializzati in cui gli scambi di merci e servizi non possono essere mai bilaterali e simultanei, è necessario fare uso del Denaro.
Il Denaro consente di ripristinare la logica bilaterale degli scambi semplici riportandoci alla rassicurante casistica del baratto.
La catena dell'ultimo esempio, grazie al Denaro, si risolve in una sequenza di "baratti":
(Mario) --> A --> (Luigi)
(Mario)<-- DENARO <-- (Luigi)
(Luigi) --> C --> (Carlo)
(Luigi)<-- DENARO <-- (Carlo)
(Carlo) --> B --> (Mario)
(Carlo)<-- DENARO <-- (Mario)
Mario consegna il prodotto A a Luigi in cambio di DENARO cioè della garanzia di poter ottenere il prodotto B da Carlo in cambio di quello stesso DENARO che Carlo sicuramente accetterà come contropartita.
Il Denaro però non è una merce o un servizio che si possa consumare.
Il Denaro viene accettato negli scambi sono per poterlo ulteriormente scambiare con altre merci e servizi.
E' un semplicissimo strumento che fa girare il sistema.
Da qui l'importanza cruciale, per ciascuno di noi - protagonisti del gioco economico - di conoscere e comprendere la Meccanica del Denaro e saper rispondere con sicurezza a queste semplici domande:
1) chi controlla il Denaro ?
2) chi decide quanto Denaro deve circolare nel sistema ?
3) come viene aumentata la quantità di Denaro in circolazione ?
4) come viene diminuita la quantità di Denaro in circolazione ?
Se non sapete rispondere a queste domande, provate a guardare attentamente questo filmato...
giovedì 6 maggio 2010
Un anello per ghermirli...
Il potere si esercita utilizzando due possibili strumenti:
- la paura della morte
- il denaro e il debito
Il primo strumento è stato storicamente gestito dalle grandi religioni.
Il secondo strumento è in mano alla èlite finanziaria.
I due modelli conducono al medesimo risultato: il dominio dei pochi sui molti.
Da molti secoli questi due differenti modelli di potere si contendono il dominio del mondo e ambiscono alla Governance Globale.
Mi chiedo se esiste un ulteriore (e superiore) modello di dominio da cui entrambi discendono.
Se esiste una sintesi tra questi due, apparentemente contrapposti, anelli del potere.
- la paura della morte
- il denaro e il debito
Il primo strumento è stato storicamente gestito dalle grandi religioni.
Il secondo strumento è in mano alla èlite finanziaria.
I due modelli conducono al medesimo risultato: il dominio dei pochi sui molti.
Da molti secoli questi due differenti modelli di potere si contendono il dominio del mondo e ambiscono alla Governance Globale.
Mi chiedo se esiste un ulteriore (e superiore) modello di dominio da cui entrambi discendono.
Se esiste una sintesi tra questi due, apparentemente contrapposti, anelli del potere.
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